Sei prossima al parto e ti stai chiedendo se ci sia un modo per stimolare il travaglio in modo naturale? A questo proposito, occorre fare un po’ di chiarezza. Sull’argomento, infatti, esistono una serie di teorie e credenze, quasi sempre prive di fondamenti e prove scientifiche. Tuttavia, vi sono alcune strategie per stimolare il parto e ridurre i tempi di attesa. Non si tratta di metodi infallibili, ma di pratiche che a loro volta possono innescare reazioni chimiche in grado di avviare spontaneamente il travaglio.  

Come stimolare il travaglio: tenersi in movimento

Una raccomandazione che si fa in questi casi, ad esempio, è quella di fare esercizio fisico. In particolare, si dice che fare le scale sia uno dei metodi naturali disponibili per stimolare il parto naturale. In realtà, il consiglio più corretto è quello di tenersi sempre in movimento, possibilmente ogni giorno, durante tutta la gravidanza e non solo nella fase di preparazione al parto. Lo svolgimento di un’attività fisica in modo regolare è infatti uno dei fattori che predispongono maggiormente all’avvio spontaneo del travaglio. In altre parole, una futura mamma che si muove ha più probabilità di partorire prima e in maniera naturale rispetto a una donna più sedentaria. A questo proposito, per stimolare il travaglio può essere d’aiuto anche eseguire degli esercizi con la palla fitness, andando ad assumere delle posizioni che favoriscono la discesa del bambino nella pelvi.

Stimolare il parto: i rapporti sessuali

Un’altra raccomandazione tipica per stimolare il travaglio è quella di avere rapporti sessuali. In effetti, questa pratica può avere un doppio effetto. Il liquido seminale, infatti, contiene una piccola quantità di prostaglandine, sostanza responsabile della maturazione a livello locale del collo dell’utero e che, in dosi maggiori, viene utilizzata per l’induzione farmacologica del parto. Non solo, fare l’amore aumentare anche la produzione di ossitocina, un ormone che può indurre contrazioni uterine. Da sfatare invece il mito riguardo all’effetto di alcuni cibi, come quelli piccanti ad esempio. Non vi è infatti alcun evidenza scientifica che provi la correlazione fra alimentazione e avvio del travaglio.

Come stimolare il travaglio: le posizioni

Riguardo invece alle posizioni per stimolare il parto, bisogna prendere in considerazione tutte quelle che promuovono l’apertura e il movimento del bacino. La posizione accovacciata, ad esempio, è una delle più efficaci. Questa posizione infatti aumenta l’apertura del bacino facilitando la discesa del piccolo nel canale del parto. Non solo, anche il movimento oscillatorio è un’altra tecnica efficace per indurre il travaglio. Questo movimento infatti aiuta a rilassare i muscoli pelvici e a stimolare le contrazioni. Infine, anche la posizione in ginocchio con appoggio può favorire l’apertura del bacino e la discesa del bambino. Naturalmente, queste posizioni possono aiutare il travaglio ma non garantiscono che il parto avvenga in tempi brevi. Tuttavia, conoscerle offre senza dubbio un valido aiuto, preparando la mamma ad affrontare al meglio l’intera esperienza. A questo proposito, il consiglio è di frequentare un corso preparto, così da approfondire l’argomento e mettersi alla prova con esercizi pratici. Noi del Centro Ophelia organizziamo periodicamente corsi preparto a Roma, che ti permetteranno di sapere tutto su come stimolare il travaglio e conoscere le migliori posizioni per partorire. Se desideri conoscere i prossimi appuntamenti, clicca qui.