Se sei una neomamma e allatti al seno è facile che ti sia capitato di dover gestire un ingorgo mammario cercando qua e là i rimedi più adatti per risolverlo velocemente. In fase di avvio dell’allattamento e nelle prime settimane, la produzione del latte è infatti tutt’altro che regolare. È quindi del tutto normale riscontrare una maggiore difficoltà nel drenare il seno correttamente.
Ingorgo mammario sintomi e come riconoscerlo
In questi casi, il latte ristagna dando luogo appunto all’ingorgo mammario. I sintomi sono ben chiari e comprendono:
- Seno più teso e duro
- Dolore molto forte
- Arrossamento della cute
La febbre invece è piuttosto rara e, se presente, non deve mai superare i 38°. La mammella, inoltre, può aumentare di dimensione. Questo non dipende esclusivamente dalla presenza di latte in eccesso, ma anche di un liquido generato dall’infiammazione causata proprio dal ristagno del latte. Per questo motivo, l’ingorgo mammario dà luogo anche a rossore e dolore.
Ingorgo mammario rimedi: come intervenire
In questi casi, è fondamentale intervenire il prima possibile cercando di drenare il seno e liberarlo correttamente. Un ingorgo mammario trascurato o non trattato in maniera adeguata può infatti degenerare dando luogo e infezioni e/o mastiti. Il rischio è quindi di dover interrompere l’allattamento. Vediamo allora cosa fare in caso di ingorgo mammario.
- Favorire l’allattamento a richiesta
Spesso l’ingorgo mammario è causato proprio da un allattamento eccessivamente rigido e impostato con poppate a orario. In questi casi è infatti più facile che si crei un accumulo di latte, in quanto la quantità prodotta è superiore alla quantità che il bambino succhia. - Effettuare impacchi caldi o fare una doccia calda
In questo modo aiuteremo il latte a fluire, favorendo un corretto drenaggio.
- Effettuare massaggi delicati
In caso di ingorgo mammario, è consigliabile evitare massaggi vigorosi, preferendo massaggi delicati con movimenti a spirale che vanno dalla base verso il capezzolo.
Infine, un’altra strategia efficace è quella di spremere manualmente il seno prima di allattare, così da ammorbidire l’areola e facilitare l’attacco del bambino.
Problemi con l’allattamento: a chi rivolgersi
A questo punto l’ingorgo dovrebbe andare incontro a risoluzione nell’arco di qualche ora. Se questo non dovesse accadere o avessi problemi più in generale con l’avvio dell’allattamento, il consiglio è di chiedere aiuto ad un’ostetrica specializzata in allattamento. Noi del Centro Ophelia, ad esempio, offriamo un servizio specifico per tutte quelle neomamme che stanno sperimentando ingorghi mammari o più in generale problemi con l’allattamento. Forniamo consulenze presso il nostro studio, online e anche a domicilio, così da mettere a proprio agio le mamme aiutandole a gestire e vivere questo momento molto delicato con la massima serenità. In particolare offriamo assistenza in caso di ingorghi mammari, ragadi, allattamento doloroso, ma anche laddove fosse necessario incrementare la produzione di latte o interrompere l’uso di paracapezzoli. Infine, supportiamo le neomamme nell’uso del tiralatte così come nella conclusione dell’allattamento nel rispetto di mamma e bambino. Per maggiori informazioni sul servizio o per richiedere il supporto di una delle nostre ostetriche, è possibile inviare una mail a info.centro.ophelia@gmail.com oppure inviare un messaggio diretto alla nostra pagina Instagram.